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Premessa
La necessità di riformare il sistema scolastico nasce dalla consapevolezza dei continui mutamenti e trasformazioni che attraversano la società contemporanea. Appare evidente che, al cambiare del contesto, un’agenzia che in esso operi ha il dovere di adeguarsi ai cambiamenti rendendosi il più rispondente possibile alle nuove richieste emergenti: ciò vale in modo particolare per la scuola. Prendendo il via da tale presupposto, il sistema formativo deve attivarsi per riorganizzare contenuti, compiti, finalità allo scopo di “formare saldamente ogni persona sul piano cognitivo e culturale” rendendo ciascuno capace di “affrontare positivamente l’incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali”. La scuola dunque è chiamata a: - Realizzare “percorsi formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni personali degli studenti” valorizzando le doti e gli interessi di ciascuno; - Garantire il successo scolastico a tutti; - Stimolare il piacere di apprendere in un clima sereno e fiducioso, favorendo lo “star bene a scuola”; - Educare a valori universali per l’individuo e per la società.
La scuola deve, in sintesi, INSEGNARE ad APPRENDERE. Ciò però non è abbastanza. Attraverso opportune strategie che vanno dal costruire un’alleanza educativa con i genitori, all’apertura al territorio, alla concezione di scuola come comunità educante in cui sperimentare le prime forme di educazione alla cittadinanza, la scuola assolve ad un compito ben più alto, quello cioè di INSEGNARE ad ESSERE: essere persona unica ed irripetibile, essere coscienti di sé, dei propri limiti e delle proprie possibilità; essere cittadini italiani, ma anche del mondo; essere partecipi dell’umanità intera. Il nostro Istituto ha aderito a tali impegni, riconoscendosi nelle istanze pedagogico-filosofiche ispiratrici della riforma, elaborando una progettazione educativa ad esse rispondenti.
INDIRIZZI GENERALI PER L’ELABORAZIONE DEL POF Il Consiglio di Istituto, sulla base delle indicazioni del D.P.R. 275/99, ha individuato i seguenti indirizzi generali,di cui il collegio dei docenti ha tenuto conto per l’elaborazione del P.O.F. INTEGRAZIONE
Integrazione degli alunni diversamente abili
Integrazione degli alunni stranieri 1. L’Istituto si impegna a creare un clima di accoglienza tale da favorire l’inserimento degli alunni stranieri; 2. coinvolgere le famiglie degli alunni stranieri al fine di sostenere attivamente la loro interazione e integrazione; 3. valorizzare la diversità culturale in una opportunità di crescita per tutti; 4. promuovere negli alunni la capacità di porsi in modo consapevole e positivo di fronte a nuove esperienze, anche in previsione di una società multietnica e multiculturale;
COSTRUZIONE DI UNA COSCIENZA ECOLOGICA
Favorire la crescita della consapevolezza del legame tra microcosmo personale e macrocosmo umano;
FLESSIBILITÀ
RESPONSABILITÀ
APERTURA DELLA SCUOLA ALLA PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE
ORIENTAMENTO
CONTINUITÀ
EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ
VALUTAZIONE
1. Attivare procedure di valutazione che accompagnino e seguano i percorsi formativi, in cui la valutazione medesimaassuma una funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo; 2. attivare procedure di autovalutazione allo scopo di introdurre momenti di riflessione sull’organizzazione scolastica, sulla sua offerta educativa e didattica, al fine di un continuo miglioramento.
RIFORMA
INDICAZIONI PER IL CURRICOLOper la scuola dell’Infanzia e per il I ciclo d’ Istruzione
Il presente documento offre gli indirizzi generali di ordine Pedagogico – educativo – didattico cui i docenti dell’Istituto hanno voluto fare riferimento al momento di progettare i percorsi formativi per il presente anno scolastico, rispondendo all’invito a praticare la sperimentazione del Nuovo Curricolo. Il documento ministeriale può essere suddiviso in quattro sezioni di cui di seguito si dà una sintesi.
CULTURA, SCUOLA, PERSONA Nella prima sezione del documento, si dà una descrizione di un nuovo scenario socio-culturale in cui la scuola si trova ad operare. La scuola dovrà attivare percorsi formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni personali degli studenti, per porli in grado di affrontare scenari sociali e professionali mutevoli. Il documento fa una elencazione delle finalità specifiche perseguite dalla scuola, al fine di garantire il successo scolastico. Tali finalità devono partire dalla “persona che apprende” (Centralità della persona): i docenti favoriranno con percorsi formativi adeguati “lo star bene a scuola”, il superamento del disagio nei momenti di passaggio, la formazione delle classi come gruppo. Tutto al fine di INSEGNARE AD APPRENDERE. La scuola ha anche il compito di INSEGNARE AD ESSERE:
La scuola in una prospettiva di un neoumanesimo, ha ancora la responsabilità di promuovere negli alunni la consapevolezza che ogni persona appartiene ed è responsabile del futuro dell’umanità, ponendosi obiettivi come:
L’ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO Nella seconda sezione sono presenti indicazioni tecniche affinché la scuola possa predisporre il curricolo per gli ordini di scuola coinvolti nella riforma:
CAMPI DI ESPERIENZA (Scuola dell’Infanzia) IL SÉ E L’ALTRO IL CORPO E IL MOVIMENTO LINGUAGGI, CREATIVITÀ, ESPRESSIONE I DISCORSI E LE PAROLE LA CONOSCENZA DEL MONDO
AREE DISCIPLINARI PRIMO CICLO LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA (italiano-lingue comunitarie-musica-arte e immagine- corpo,movimento,sport) STORICO-GEOGRAFICO-SOCIALE (storia-geografia) MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA (matematica,scienze naturali e sperimentali, tecnologia)
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE Rappresentano punti di riferimento posti al temine dei più significativi snodi del persorso curricolare: termine della scuola dell’Infanzia, primaria, secondaria primo grado (sostituisce il PECUP che era unica alla fine del ciclo d’Istruzione).
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Sono obiettivi necessari per raggiungere i traguardi di sviluppo delle competenze e vengono definiti per il terzo e quinto anno della scuola primaria e per il terzo anno della scuola sec. I grado.
VALUTAZIONE Assume funzione FORMATIVA, di ACCOMPAGNAMENTO DEI PROCESSI DI APPRENDIMENTO e di STIMOLO AL MIGLIORAMENTO CONTINUO
LA SCUOLA DELL’INFANZIA FINALITÀ I BAMBINI, LE FAMIGLIE, LA SCUOLA CAMPI DI ESPERIENZA
LA SCUOLA DEL PRIMO CICLO FINALITÀ AMBIENTE DI APPRENDIMENTO AREE, DISCIPLINE, COMPETENZE
TERRITORIO ANALISI E RILEVAZIONE DEI BISOGNI FORMATIVI
DIDATTICA - RICERCA - SVILUPPO FINALITÀ DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA FINALITÀ DELLA SCUOLA DEL I CICLO INDICAZIONI METODOLOGICHE PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA INDICAZIONI METODOLOGICHE PER LA SCUOLA DEL I CICLO CURRICOLO USCITE DIDATTICHE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
ORGANIZZAZIONE
RISORSE
AUTOVALUTAZIONE POF
ALLEGATI |